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| Testimonianze |
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20/11/2008 L'Osservatorio all'Istituto Livatino di San Giovanni
“Parlo così perché ho visto persone della mia famiglia soffrire le pressioni dei clan. E allora vi dico, fregatevene della paura, fregatevene di tutto, e denunciate: dite se nel vostro quartiere vedete gente che spaccia, testimoniate se avete assistito ad un agguato, a uno scippo. E’ nostro compito farlo”.
È così che uno studente di 17 anni, rivolgendosi ai suoi compagni, ha concluso l’incontro tra l’Osservatorio sulla camorra e sull’illegalità del Corriere del Mezzogiorno e l’Istituto superiore "Rosario Livatino" di San Giovanni a Teduccio. Sulla stessa linea le parole degli altri giovani che sono intervenuti, rispondendo alle sollecitazioni a farlo lanciate dal sociologo Giacomo Di Gennaro, docente all'Università Federico II e consulente dell’Osservatorio.
Una platea di giovani attenta e folta ha partecipato, nella scuola di uno dei quartieri più difficili della città, al primo incontro della terza edizione del progetto “I giovani e le periferie, promosso dall’istituto. Si è parlato di camorra, della nascita e dell’evoluzione del fenomeno criminale, delle forme, economiche, sociali, (sub) culturali, attraverso le quali oggi si manifesta. Si è parlato di “Gomorra”, del libro, ovviamente, ma anche del film, e della necessità di rompere l’omertà che condanna intere realtà al degrado e alla vittoria criminale.
Agli studenti l’Osservatorio ha poi distribuito gli album che rilegano i Dossier pubblicati nei primi anni di attività.
pubblicato il 20/11/2008 |
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