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18/11/2009 Casalesi, arresti per sei omicidi commessi dall' "ala stragista" di Setola
Quattordici camorristi del clan dei casalesi sono stati arrestati per gli omicidi commessi nel 2008 dal gruppo criminale di Giuseppe Setola, l'uomo che fu responsabile, fra l’altro, della strage di Castel Volturno. I carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno dato esecuzione, stamattina, a 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Tribunale di Napoli nei confronti di altrettanti affiliati al clan - in particolare al gruppo che fa riferimento al boss Francesco Bidognetti - ritenuti responsabili di omicidio, porto e detenzione illegale di armi e ricettazione.
Sono stati arrestati Giovanni Tessitore, 57 anni, Ferdinando Russo, di 34, e Gabriele Brusciano, 31 anni. Le notifiche hanno raggiunto in carcere, invece, Giuseppe Setola, 39 anni, Alessandro Cirillo, 33 anni, Giovanni Letizia, 29 anni, Massimo Alfiero, 37 anni, Massimo Amatrudi, 40 anni, Carlo Di Raffaele,34 anni, Loran John Perham, 35 anni, Giuseppe Guerra, 40 anni,Salvatore Santoro, di 21 anni, Davide Granato, di 34, e Massimiliano Napolano di 37 anni. Gli omicidi di cui rispondono i sicari sono sei. Umberto Bidognetti, padre del collaboratore di giustizia Domenico, fu ucciso il 2 maggio 2008 a Cancello Arnone, all’interno della sua azienda agricola, per prevenire o impedire future collaborazioni. L’omicidio di Raffaele Granata, padre del sindaco di Calvizzano, avvenne l’11 luglio 2008, aI Ischitella, nello stabilimento balneare La Fiorente: l’uomo non si era sottomesso al racket. Il 4 agosto furono ammazzati due cittadini albanesi, Arthur Kazani e Zyber Dani. Il 21 agosto toccò a Doda Ramis, pure albanese, per il controllo del territorio da parte dei bidognettiani. Infine Antonio Celiento: fu ucciso a Baia Verde un’ora prima della cosiddetta strage di Castel Volturno il 18 settembre del 2008, perchè ritenuto confidente della polizia.
pubblicato il 18/11/2009 |
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